Il cerchio è chiuso, o almeno così sembra, ed in attesa di chiudere la telenovela iscrizione al campionato per la futura Real casertana la verità viene a galla anche se poi non era poi così tanto difficile da poterla capire. Certo è che i vari comunicati da un mese a questa parte sembravano sempre più una partita a scacchi che, se fino ad un certo punto sembrava vedere tutti i suoi tasselli raggiungere il posto programmato, poi ha visto saltare gli schemi. Se da un lato l’amministrazione ha cercato di coprire il presidente Bizzarro senza screditarlo, il massimo dirigente non ha ricambiato anzi ha accusato senza peli sulla lingua gli stessi organismi politici di tante promesse mai mantenute (stadio e contributo economico su tutte). Ma l’assessore Gerardo Trombetta in un clima ormai di caccia alle streghe ha finalmente detto la sua verità a chiare lettere. “La verità sta nel fatto che la famiglia Bizzarro non voleva fare più calcio a Marcianise e già al primo incontro ha svolto del “terrorismo psicologico” con la presenza dell’architetto Vaccari al seguito che ci ha chiaramente detto che a Marcianise non si sarebbe mai potuto giocare".
"Il nostro comunicato era sterile? Con il sindaco ci abbiamo pensato più di una volta ma in questo modo abbiamo cercato di ringraziare un personaggio che ha regalato comunque alla città un palcoscenico importante. Lo stadio? E’ nel piano delle opere pubbliche e tornando da Firenze da una visita al presidente della Lega Pro Macalli ne ho parlato con lo stesso Bizzarro, ma forse lo scorso anno mi viene il dubbio che aver risolto il problema stadio ne ha creati altri allo stesso presidente… ci siamo fidati delle carte bollate che la società ha inviato in Comune datate 30 settembre e l’altra del febbraio scorso ma il titolo alla fine non ci è mai stato concesso perché il presidente Bizzarro comunque ne può fare quello che vuole essendone il proprietario. Non ho mai incontrato i tifosi della Casertana, ho parlato con alcuni di loro perché erano presenti ad un appuntamento datomi da un amico, non mi risulta che il ristorante “La Castelluccia” sia la sede degli ultras della Casertana… ho semplicemente risposto a delle domande che mi sono state poste e nulla più. Inoltre il progetto iniziale “Terra di Lavoro” è deragliato, ed in ogni caso vedeva coinvolti politici più autorevoli anche di partiti opposti che alla fine vedevano comunque di buon occhio la cosa". I
E sul futuro del calcio a Marcianise l'assessore Tromebtta risponde anche sull'investimento del calcio giovanile. "Il progetto delle giovanili era legato al progetto Real Terra di Lavoro che è naufragato, ora non voglio dire di più perché già sono stati scomodati personaggi biblici come Giuda come termini di paragone nei miei confronti, ci sono state delle richieste ma per ora stiamo solo valutando”.
Svuota finalmente il sacco l’assessore allo sport, che dopo essere stato nel mirino dei tifosi insieme al sindaco ed al presidente della Provincia con un manifesto abbastanza chiaro e pesante nei contenuti, si sfoga rigettando le accuse e cercando di chiarire in tutti i suoi aspetti questa vicenda chiamata denominata in città “farsa fusione” anche perché si tratterebbe di un vero e proprio trasloco con la conseguente scomparsa di una squadra con quasi settant’anni di storia alle spalle. A pagare alla fine è sempre la città che con questo accusarsi a vicenda ha visto svanire uno dei suoi maggiori lustri degli ultimi anni, i gialloverdi infatti negli ultimi sette anni hanno riscattato l’immagine della città in ambito nazionale spesso infangata da altre problematiche. La “colpa” dell’amministrazione ammessa anche dallo stesso assessore è stata forse la leggerezza nell’affrontare la vicenda, fidandosi a pieno delle parole del presidente Bizzarro che in passato spesso e volentieri ha strizzato l’occhio alla “calda” Caserta. Però è ovvio che bisognerà verificare se anche questo sogno si avvererà perché stando agli ultimi rumors alle condizioni di Bizzarro nessuno vuole stare, e quindi l’ex patron del Marcianise o va avanti da solo con Sparaco oppure l’illusione della prima Divisione a Caserta svanisce in pochi giorni.