Maurilia

Mer 08/09/2010

Ultimo Aggiornamento:09:00

Calcio

CALCIO A 5 - Caffè Toraldo, l'italo-brasiliano Guerra entra nel gruppo di mister Oranges

E-mail Stampa PDF

E’ Pedro Guerra uno degli italo-brasiliani del Caffè Toraldo di cui si aspettava solo l’annuncio, infatti il laterale bloccato già dal gennaio scorso dal direttore generale Nicola Cuccaro ha firmato ed è quindi a disposizione di mister Ivan Oranges. Nato a Caxias do Sul il 2 dicembre del 1986 ha avuto già esperienze importanti nella liga brasiliana (massimo campionato verdeoro) con il Carlos Barbosa dal 2006 al 2008 ed il Petropolis nel 2009. Nel 2008 campione del campionato gaucho serie oro, nel 2005 ha vinto la coppa della Caxias do Sul militando nella Ser Caxias /Morkata, vice campione del campionato paranaense nel 2009 col Sao Miguel/Roadstar futsal.  183 cm per 77 kg Pedro Guerra si aggiunge quindi ai vari Urio, Sinno, Cao e Ninho Pelentir, oltre ai già noti confermati su tutti Gigliofiorito e Costa.

Il suo arrivo aumenta ancor di più il tasso tecnico del Marcianise-Marigliano e sarà seguito a breve da altri due annunci che completeranno così l’organico che mercoledì si radunerà presso la Reggia di Caserta per l’inizio della preparazione atletica agli ordini del prof. Vito Lancella, a queste sedute saranno poi abbinate quelle tecniche presso il “PalaMoro” di Marcianise con il tecnico Ivan Oranges che incomincerà a far saggiare anche il pallone alla sua squadra prima di passare alla parte prettamente tecnica che servirà all’allenatore per diffondere il proprio “credo” alla squadra. La squadra del duo presidenziale Oranges-de Candia è pronta per partire verso la sua seconda avventura consecutiva griffata Caffè Toraldo in A2 in attesa di conoscere anche i definitivi quadri dirigenziali dopo l’avvento in società anche di Nino Pappalardo. La compagine under 21 invece guidata dal tecnico Rosario Volpe si radunerà sabato prossimo in quel di Castel Volturno per l’inizio della preparazione atletica, poi la parte sul campo sarà svolta inizialmente a Casoria presso il campo Ilardi e poi presso la tendostruttura di Aversa Nord.

 

CALCIO A 5 - Caffè Toraldo, Andregtoni passa alla Fuente Foggia

E-mail Stampa PDF

Continua a sfoltire la rosa il Caffè Toraldo, ufficiale la cessione definitiva di Sergio Andregtoni che passa alla Fuente Foggia in serie B. Resta sia in regione che in provincia il pivot italo-brasiliano dopo la felice esperienza dello scorso anno a Manfredonia dopo quella alla Paganese l’anno precedente. Di proprietà del Marcianise-Marigliano, con trascorsi ottimi in entrambe le compagini anche in A2, l’attaccante è da anni che però era solo di transito nella società dell’attuale duo presidenziale Oranges-de Candia che ora quindi abbandona definitivamente. Restano sul mercato sia Pometti che Tolotti, il primo reduce dall’esperienza di Altamura ha varie richieste tra cui quella dell’Atletico Arzignano in serie C1, per il secondo dopo la scorsa stagione al Napoli Arpino in C1 si cerca una squadra che gli permetta di avere un ruolo da protagonista per la sua definitiva maturazione. A fine mese avverrà invece l’annuncio dei nuovi acquisti con l’arrivo in Italia dei sei italo-brasiliani già bloccati nei mesi scorsi dal dg Nicola Cuccaro i quali firmeranno il contratto, si metteranno subito a disposizione del tecnico Ivan Oranges e saranno presentati ufficialmente e si aggiungeranno ai riconfermati Gigliofiorito, Costa, Rafinha, Taibi ed il neo acquisto Urio.

SPORT - Calciomercato, i gioiellini del Real Marcianise fanno gola a molti

E-mail Stampa PDF

Dopo la sua ufficiale scomparsa si continua a parlare del Real Marcianise, certamente non per avvenimenti che fanno piacere ai propri tifosi ormai rassegnati al proprio destino, ovvero di non avere calcio per questa stagione in città. Nemmeno per la D o per l’eccellenza sembra muoversi qualcosa in favore di questa gloriosa maglia, la fine è stata fine nel pieno senso della parola e sembra essersi fermati ad un capolinea senza ripartenza dove l’amministrazione e l’imprenditoria locale (ricordiamoci di avere un polo industriale tra i primi in Italia…) ormai si sono arroccati dietro ad un silenzio tombale in merito nonostante i tanti buoni propositi mostrati in passato. Il sindaco infatti non hai preso una posizione ufficiale e solo l’assessore Trombetta ci ha messo la faccia nel bene e nel male mentre nelle altre città come Cava de’ Tirreni, Pagani o Castellammare di Stabia i rispettivi sindaci sono riusciti sul fil di lana comunque con tanti sacrifici a tenere in piedi i progetti esistenti scongiurando la scomparsa di un vero lustro cittadino. Dicevamo che si parla ancora dei gialloverdi ma perché i suoi “gladiatori” man mano stanno trovando collocazione, dopo Manco (al Sorrento), Fumagalli (alla Juve Stabia), Galizia (alla Nocerina) anche Murolo si è accasato e non più all’Ancona in B in quanto i dorici non si sono più riusciti ad iscriversi ma niente di meno che alla Salernitana in Prima Divisione. Stessa categoria per Giovanni Tomi che va al Foggia allenato da Zdenek Zeman, per il mancino opportunità davvero ghiotta con il tecnico boemo.

Il Messina di Eziolino Capuano in attesa del ripescaggio in Seconda Divisione ha saccheggiato Terra di Lavoro, ai giallorossi in attesa di firmare il contratto sono stati aggregati Matteo Della Ventura (tentato anche dalla Casertana se sarà ripescata in Seconda divisione), Massimo Russo e la bandiera marcianisana ‘O rey’ Gaetano Poziello. Il portiere marcianisano doc Pasquale Mezzacapo invece difenderà ufficialmente la porta dei laziali del Fondi neopromossi in Seconda Divisione. In attesa invece ci sono i vari Filosa (lo vogliono Modena e Piacenza in B), Porpora, Ciano, Piscitelli, Romano, Alfano (ritorna alla Cavese? Sorrento?), D’Ambrosio, Di Napoli (Aversa Normanna?), Tedesco (Portogruaro ed Aversa Normanna con altri club di Prima Divisione sul bomber brindisino). La diaspora continua quindi ed era inevitabile vista la bontà del progetto portato avanti per sei anni dalla proprietà Bizzarro e terminato in un modo clamoroso e senza eguali lasciando una intera città senza una squadra per cui tifare, è inutile chiedersi o trovare i colpevoli perché il dato di fatto è quello che mortifica di più Marcianise ovvero la scomparsa del Real.

SPORT - Calcio, archiviata l'esperienza del Real il Marcianise potrebbe ripartire dall'eccellenza con una nuova società

E-mail Stampa PDF

Il colpo di scena è arrivato, ma se da un lato il Real Marcianise aveva già il destino segnato, per la futura Real Casertana ci si aspettavano scenari diversi. Alla fine il titolo è quasi perso perché Caserta e la sua imprenditoria non ha soddisfatto le aspettative del duo Bizzarro-Sparaco con quest’ultimo che in extremis ha iscritto la squadra in serie D ed ora sta trattando la cessione del titolo e far continuare in questo modo il calcio in provincia, con il romano Di Stanislao pronto a rilevare in toto la squadra e puntare al ripescaggio in Seconda divisione. Anche a Marcianise sono giorni cruciali, quelli che serviranno a non far scomparire del tutto il calcio in città, potrebbe essere la serie D o l’Eccellenza la serie giusta per ripartire ma è ovvio che ci dovranno essere imprenditori interessati ed in merito l’assessore allo sport dott. Gerardo Trombetta non ha voluto sbottonarsi per evitare nuove illusioni. C’è chi parla di un possibile ritorno del duo Biffone-Pica che in passato prima dell’era Bizzarro ha condotto il Marcianise in D, ma è ancora una voce da verificare oppure di una cordata di Capodrise con intenzioni però da verificare. In ogni caso anche per i campionati dilettantistici il tempo stringe ed a giorni vanno effettuati tutti i passaggi burocratici previsti dalla Lega, in ogni caso il Real Marcianise è ufficialmente scomparso. Tutti i protagonisti ormai giorno dopo giorno si stanno accasando mettendosi alle spalle anni di gloriosa militanza in Terra di lavoro come il caso di Michele Murolo vicino ormai al salto di categoria in serie B. Per il centrale napoletano è pronto un contratto con l’Ancona se i marchigiani risolveranno i problemi legati all’iscrizione, Fumagalli è ufficialmente della Juve Stabia così come Manco del Sorrento e Galizia della Nocerina in seconda divisione. Per gli altri piovono richieste, in primis Tomi sul quale c’è il pressing di Novara in B e Cosenza in Prima Divisione, Filosa vede Modena e Piacenza sfidarsi per avere le sue prestazioni, Poziello è richiesto dalla Ternana ma motivi familiari probabilmente gli faranno fare una scelta più comoda in Campania, Alfano da tempo ha il Sorrento alle costole mentre Tedesco ha Portogruaro ed altre società di serie minori pronte a metterlo sotto contratto, Di Napoli è richiesto dall’Aversa Normanna,  i vari Romano, Porpora, Ciano, D’Ambrosio, Piscitelli e così via troveranno sicura sistemazione tra Prima e Seconda divisione. La diaspora gialloverde quindi si sta consumando e via via completando per il dolore e l’amarezza dei tanti tifosi gialloverdi che per anni hanno sostenuto i propri beniamini ed ora si ritrovano ad un passo dal non avere nemmeno più una squadra da andare a tifare la domenica cosa che certamente non fa onore all’intera comunità.

CALCIO - Real, Trombetta: Bizzarro non voleva fare più calcio a Marcianise

E-mail Stampa PDF

Il cerchio è chiuso, o almeno così sembra, ed in attesa di chiudere la telenovela iscrizione al campionato per la futura Real casertana la verità viene a galla anche se poi non era poi così tanto difficile da poterla capire. Certo è che i vari comunicati da un mese a questa parte sembravano sempre più una partita a scacchi che, se fino ad un certo punto sembrava vedere tutti i suoi tasselli raggiungere il posto programmato, poi ha visto saltare gli schemi. Se da un lato l’amministrazione ha cercato di coprire il presidente Bizzarro senza screditarlo, il massimo dirigente non ha ricambiato anzi ha accusato senza peli sulla lingua gli stessi organismi politici di tante promesse mai mantenute (stadio e contributo economico su tutte). Ma l’assessore Gerardo Trombetta in un clima ormai di caccia alle streghe ha finalmente detto la sua verità a chiare lettere. “La verità sta nel fatto che la famiglia Bizzarro non voleva fare più calcio a Marcianise e già al primo incontro ha svolto del “terrorismo psicologico” con la presenza dell’architetto Vaccari al seguito che ci ha chiaramente detto che a Marcianise non si sarebbe mai potuto giocare".

"Il nostro comunicato era sterile? Con il sindaco ci abbiamo pensato più di una volta ma in questo modo abbiamo cercato di ringraziare un personaggio che ha regalato comunque alla città un palcoscenico importante. Lo stadio? E’ nel piano delle opere pubbliche e tornando da Firenze da una visita al presidente della Lega Pro Macalli ne ho parlato con lo stesso Bizzarro, ma forse lo scorso anno mi viene il dubbio che aver risolto il problema stadio ne ha creati altri allo stesso presidente… ci siamo fidati delle carte bollate che la società ha inviato in Comune datate 30 settembre e l’altra del febbraio scorso ma il titolo alla fine non ci è mai stato concesso perché il presidente Bizzarro comunque ne può fare quello che vuole essendone il proprietario. Non ho mai incontrato i tifosi della Casertana, ho parlato con alcuni di loro perché erano presenti ad un appuntamento datomi da un amico, non mi risulta che il ristorante “La Castelluccia” sia la sede degli ultras della Casertana… ho semplicemente risposto a delle domande che mi sono state poste e nulla più. Inoltre il progetto iniziale “Terra di Lavoro” è deragliato, ed in ogni caso vedeva coinvolti politici più autorevoli anche di partiti opposti che alla fine vedevano comunque di buon occhio la cosa". I

E sul futuro del calcio a Marcianise l'assessore Tromebtta risponde anche sull'investimento del calcio giovanile. "Il progetto delle giovanili era legato al progetto Real Terra di Lavoro che è naufragato, ora non voglio dire di più perché già sono stati scomodati personaggi biblici come Giuda come termini di paragone nei miei confronti, ci sono state delle richieste ma per ora stiamo solo valutando”.

Svuota finalmente il sacco l’assessore allo sport, che dopo essere stato nel mirino dei tifosi insieme al sindaco ed al presidente della Provincia con un manifesto abbastanza chiaro e pesante nei contenuti, si sfoga rigettando le accuse e cercando di chiarire in tutti i suoi aspetti questa vicenda chiamata denominata in città “farsa fusione” anche perché si tratterebbe di un vero e proprio trasloco con la conseguente scomparsa di una squadra con quasi settant’anni di storia alle spalle. A pagare alla fine è sempre la città che con questo accusarsi a vicenda ha visto svanire uno dei suoi maggiori lustri degli ultimi anni, i gialloverdi infatti negli ultimi sette anni hanno riscattato l’immagine della città in ambito nazionale spesso infangata da altre problematiche. La “colpa” dell’amministrazione ammessa anche dallo stesso assessore è stata forse la leggerezza nell’affrontare la vicenda, fidandosi a pieno delle parole del presidente Bizzarro che in passato spesso e volentieri ha strizzato l’occhio alla “calda” Caserta. Però è ovvio che bisognerà verificare se anche questo sogno si avvererà perché stando agli ultimi rumors alle condizioni di Bizzarro nessuno vuole stare, e quindi l’ex patron del Marcianise o va avanti da solo con Sparaco oppure l’illusione della prima Divisione a Caserta svanisce in pochi giorni.

Pagina 1 di 11