Maurilia

Mer 08/09/2010

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CASERTA: Squeglia candidato alla presidenza della Provincia. "La criminalita' distrugge l'anima dei cittadini"

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Francesco Rutelli, a Napoli per il congresso nazionale dell'Alleanza per l'Italia, lancia ufficialmente la candidatura di Piero Squeglia alla presidenza della Provincia di Caserta.  Durante la direzione nazionale del nuovo soggetto politico, tenutasi presso la Mostra d’Oltremare di Napoli e conclusasi poche ore fa, l’ex sindaco di Marcianise ed ex parlamentare della Margherita, Piero Squeglia ha infatti ricevuto, dal palco del Salone del Mediterraneo, l'investitura ufficiale. Abbiamo ascoltato, dal diretto interessato, le ragioni della sua adesione al nuovo soggetto politico e quali saranno i suoi prossimi passi da candidato ufficiale alla presidenza della Provincia.


Professore Squeglia, perché ha aderito all’Alleanza per l’Italia?
Intanto perché l’Alleanza per l’Italia si pone come qualcosa di nuovo e innovativo nello scenario politico italiano. Una forza politica liberale, riformista e popolare  che vuole mettere insieme e in rete cittadini, associazioni e persone che ritengono sia fondamentale in Italia recuperare il valore e il ruolo della politica, attualmente dequalificata e declassata. Vogliamo passare dalla politica della rissa e dello scontro, ad una politica che metta al centro il rispetto delle Istituzioni democratiche, oggi fortemente messe a rischio dall'azione del governo Berlusconi. E vogliamo soprattutto recuperare il senso del bene comune, il senso della collettività, la consapevolezza che non si vive da soli, ma si vive insieme agli altri e insieme agli altri bisogna risolvere i problemi del nostro territorio.


Quale sarà il suo impegno per la provincia di Caserta?
Veda, questo discorso che le ho appena fatto vale ancora di più per la provincia di Caserta, dove le emergenze che vanno affrontate con maggiore decisione riguardano il problema dell’ordine pubblico e della criminalità organizzata. Un male, quest’ultimo, che sta distruggendo non solo l'economia e l'ambiente delle nostre città, ma soprattutto l’anima dei cittadini della nostra Provincia. Oramai si assiste impotenti ad una sorta di rassegnazione verso questi fenomeni delinquenziali. Avverto una sorta di assuefazione che è estremamente pericolosa. Ho l’impressione che venga sempre meno lo sdegno nei confronti del fenomeno della criminalità e, quando si perde la capacità di indignarsi, si perde anche il senso di voler cambiare le cose. Dobbiamo recuperare, in ognuno di noi, la capacità di sdegnarci e di non rassegnarci rispetto agli avvenimenti. E, se a tutto questo aggiungeremo anche il coraggio di cambiare le cose, significa che, probabilmente, avremo recuperato una speranza di crescita civile e sociale per la nostra Provincia.


Quali alleanze cercherete?
Abbiamo sempre scartato l’ipotesi dell’alleanza con il centrodestra. Questo è anche il motivo per cui in modo convinto i popolari democratici hanno aderito all’Alleanza per l’Italia.  In questi mesi ci siamo resi conto che il progetto iniziale della Costituente di Centro, cioè quello di essere distinti e distanti dai due blocchi politici del Pd e della Pdl, è stata una pia illusione. Il progetto originario era quello di combattere il bipartitismo che, così come si è venuto a realizzare in Italia, sta diventando nefasto per il Paese. Questo progetto si doveva attuare attraverso la costruzione di una nuova forza politica liberale, riformista e popolare. In realtà abbiamo invece assistito ad una adesione totale e immotivata dell’Udc campano al Pdl. Un’adesione acritica che ha dimostrato chiaramente che l’ipotesi di costruzione di un terzo polo, autonomo, era soltanto uno slogan. In questo senso abbiamo voluto mettere la parola fine ad un grosso equivoco che si è creato e cioè che, mentre nel parlamento l’Udc si opponeva e si oppone con forza al governo nazionale di centrodestra, qui in Campania è allineato e appiattito sulle posizioni del Pdl.


Quindi correrete da soli?
Guardi, noi vogliamo costruire un’alleanza alla cui base vi sia la condivisione di punti programmatici concreti, una comune visione delle cose, un comune impegno a muoverci in una certa direzione. Se questo avverrà, noi siamo pronti a stringere un’alleanza con quanti intendono risollevare le sorti della nostra Provincia. E la mia candidatura, proposta da Francesco Rutelli, sicuramente non intende appagare un’aspirazione personale, bensì  è una candidatura al servizio di questo preciso progetto politico.

Colamonici: "Una finanziaria leggera nel contrasto alla crisi"

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Foto di Priscilla MaddaloniDopo la fiducia posta dalla Camera dei deputati al disegno di legge finanziaria 2010, i provvedimenti sono passati ora al vaglio del Senato per la terza lettura. Il voto finale del Senato, previsto per martedì 22 dicembre, consentirà alle leggi di bilancio di entrare in vigore il primo gennaio 2010.
Intanto l'Istat rileva che il tasso di disoccupazione di ottobre è salito all’8,2%, precisando che i senzalavoro superano i 2 milioni. Un dato decisamente preoccupante, a cui si aggiunge l'allarme lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, il quale ha  affermato che 1,6 milione di lavoratori si trovano attualmente senza garanzie; ovvero, non avrebbero nessuna copertura in caso di interruzione del rapporto lavorativo. Sui temi della crisi economica e sulla legge finanziaria, abbiamo ascoltato il segretario generale della CGIL di Caserta, Michele Colamonici, il quale traccia un quadro piuttosto desolante e formula delle proposte per uscire dalla crisi.

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